Un tema
Citazioni sulla vita
215 citazioni
«Vita» è il tema più affollato dell'archivio — cinquantacinque citazioni, la sezione più larga del sito — e non potrebbe essere altrimenti: è la materia prima di quasi ogni romanzo mai scritto, il tema che contiene tutti gli altri. Qui dentro convivono i grandi incipit che aprono un'intera vita in una frase — «Chiamatemi Ismaele» di Herman Melville, «Un mattino, Gregor Samsa... si trovò trasformato» di Franz Kafka, «La signora Dalloway disse che i fiori li avrebbe comprati lei» di Virginia Woolf — e le sentenze che provano a chiuderla in una formula, come il «Bisogna coltivare il nostro giardino» con cui Voltaire fa atterrare Candido dopo un intero romanzo di catastrofi, o il «Bisogna immaginare Sisifo felice» con cui Albert Camus trasforma una condanna eterna in un finale quasi sereno.
Non è un caso che qui si trovino insieme autori così diversi per epoca e formazione: Lev Tolstoj, che apre Anna Karenina con la sua osservazione sulle famiglie felici e infelici, e Toni Morrison, che chiude un intero romanzo sulla schiavitù con un'istruzione semplicissima — «Tu sei la tua cosa migliore». La vita, come tema letterario, non ha un tono unico: passa dalla leggerezza di Paulo Coelho («tutto l'Universo cospira») alla durezza di Primo Levi, che nei lager ha visto cosa resta di un uomo quando gli viene tolto tutto il resto, tranne la domanda su cosa significhi restare vivi.
È anche il tema in cui la letteratura italiana pesa di più: Dante che si ritrova nel mezzo del cammino di una vita non ancora finita, Manzoni che fa iniziare I promessi sposi da un ramo di lago, Verga che racconta una famiglia di pescatori come se fosse un'epopea. Sono scelte di scala opposte — l'universale contro il particolare, il destino contro il quotidiano — che qui convivono senza gerarchia: ogni citazione, breve o lunga che sia, prova a rispondere alla stessa domanda irrisolvibile.