«Marley era morto, tanto per cominciare. Non c'era…»: l’incipit di «Canto di Natale» di Charles Dickens
Marley era morto, tanto per cominciare. Non c'era dubbio su ciò: il suo atto di morte era firmato dal pastore, dal coadiutore, dall'uomo delle pompe funebri e dal capo dei piagnoni. L'aveva firmato…
Marley era morto, tanto per cominciare. Non c'era dubbio su ciò: il suo atto di morte era firmato dal pastore, dal coadiutore, dall'uomo delle pompe funebri e dal capo dei piagnoni. L'aveva firmato anche Scrooge.

È l'apertura del racconto: il narratore stabilisce subito, senza ambiguità, che Marley — il defunto socio in affari di Scrooge — è morto, «tanto per cominciare». Questa insistenza iniziale non è casuale: serve a garantire al lettore che il fantasma di Marley, che apparirà di lì a poco per avvertire Scrooge del proprio destino, non è un equivoco ma un vero spirito tornato dall'aldilà.
Dove si trovatrad. Maria Luisa Fehr, RCS Libri, 1997, incipit. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Charles Dickens, «Marley era morto, tanto per cominciare. Non c'era dubbio su ciò: il suo atto di morte era firmato dal pastore, dal coadiutore, dall'uomo delle pompe funebri e dal capo dei piagnoni. L'aveva firmato anche Scrooge.», Canto di Natale, trad. Maria Luisa Fehr, RCS Libri, 1997, incipit. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Charles_Dickens

