«Davanti all'arco d'ingresso, retto da colonnette…»: l’incipit di «Narciso e Boccadoro» di Hermann Hesse
Davanti all'arco d'ingresso, retto da colonnette gemelle, del convento di Mariabronn, sul margine della strada c'era un castagno, un solitario figlio del Sud, che un pellegrino aveva riportato da…
Davanti all'arco d'ingresso, retto da colonnette gemelle, del convento di Mariabronn, sul margine della strada c'era un castagno, un solitario figlio del Sud, che un pellegrino aveva riportato da Roma in tempi lontani, un nobile castagno dal tronco vigoroso.

È l'apertura del romanzo: davanti all'ingresso del convento medievale di Mariabronn, retto da due colonnette gemelle, sorge un grande castagno che il narratore descrive con cura, prima ancora di nominare i due protagonisti. Da quel luogo prenderà avvio l'amicizia tra Narciso, monaco votato alla contemplazione, e Boccadoro, destinato invece a una vita di sensi ed esperienza — le due nature opposte attorno a cui ruota l'intero romanzo.
Dove si trovaa cura di Ervino Pocar, trad. Cristina Baseggio, Mondadori, 1989, incipit. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Hermann Hesse, «Davanti all'arco d'ingresso, retto da colonnette gemelle, del convento di Mariabronn, sul margine della strada c'era un castagno, un solitario figlio del Sud, che un pellegrino aveva riportato da Roma in tempi lontani, un nobile castagno dal tronco vigoroso.», Narciso e Boccadoro, a cura di Ervino Pocar, trad. Cristina Baseggio, Mondadori, 1989, incipit. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Hermann_Hesse

