«Ci sono, nell'aria che respiriamo, i cosiddetti gas…»: l’incipit di «Il sistema periodico» di Primo Levi
Ci sono, nell'aria che respiriamo, i cosiddetti gas inerti. Portano curiosi nomi greci di derivazione dotta, che significano il Nuovo, il Nascosto, l'Inoperoso, lo Straniero. Sono, appunto, talmente…
Ci sono, nell'aria che respiriamo, i cosiddetti gas inerti. Portano curiosi nomi greci di derivazione dotta, che significano il Nuovo, il Nascosto, l'Inoperoso, lo Straniero. Sono, appunto, talmente inerti, talmente paghi della loro condizione.

Levi paragona gli antenati ebrei piemontesi, di cui questo capitolo racconta gli aneddoti familiari, proprio ai gas nobili appena descritti: come loro, chimicamente inerti e refrattari a combinarsi con altri elementi, quella piccola comunità visse per secoli isolata, custodendo una propria identità linguistica e religiosa senza mai davvero fondersi con la società piemontese che la circondava, fino all'improvvisa, tragica fine imposta dalle leggi razziali del Novecento.
Dove si trovaEinaudi, 2006, incipit. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Primo Levi, «Ci sono, nell'aria che respiriamo, i cosiddetti gas inerti. Portano curiosi nomi greci di derivazione dotta, che significano il Nuovo, il Nascosto, l'Inoperoso, lo Straniero. Sono, appunto, talmente inerti, talmente paghi della loro condizione.», Il sistema periodico, Einaudi, 2006, incipit. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Primo_Levi

