«Per un figlio di buona famiglia che si volga alle…»: la frase di Michel de Montaigne in «Saggi»
Per un figlio di buona famiglia che si volga alle lettere, non per guadagno, e non tanto per i vantaggi esteriori quanto per i suoi personali, se si desidera farne un uomo avveduto piuttosto che un…
Per un figlio di buona famiglia che si volga alle lettere, non per guadagno, e non tanto per i vantaggi esteriori quanto per i suoi personali, se si desidera farne un uomo avveduto piuttosto che un dotto, vorrei che si avesse cura di scegliergli un precettore che avesse piuttosto la testa ben fatta che ben piena.

Il saggio «Dell'educazione dei fanciulli» è scritto come lettera indirizzata a una nobildonna in attesa di un figlio: Montaigne le consiglia di scegliere per lui un precettore di buon giudizio più che di grande erudizione, capace di formare — è la formula più celebre del saggio — «teste ben fatte» piuttosto che «teste ben piene», privilegiando l'esperienza diretta e il pensiero autonomo sul semplice accumulo di nozioni imparate a memoria.
Dove si trovatrad. Fausta Garavini, Bompiani, 2012, Libro I, cap. XXVI «Dell'educazione dei fanciulli», p. 269. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Michel de Montaigne, «Per un figlio di buona famiglia che si volga alle lettere, non per guadagno, e non tanto per i vantaggi esteriori quanto per i suoi personali, se si desidera farne un uomo avveduto piuttosto che un dotto, vorrei che si avesse cura di scegliergli un precettore che avesse piuttosto la testa ben fatta che ben piena.», Saggi, trad. Fausta Garavini, Bompiani, 2012, Libro I, cap. XXVI «Dell'educazione dei fanciulli», p. 269. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Michel_de_Montaigne

