«Il mondo era così recente, che molte cose erano…»: l’incipit di «Cent'anni di solitudine» di Gabriel García Márquez

Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.

— Gabriel García Márquez, Cent'anni di solitudine · 1967
Copertina di "Cent'anni di solitudine" di Gabriel García Márquez
Cent'anni di solitudine · 1967

È una delle righe che aprono il romanzo, subito dopo la descrizione di Macondo come villaggio di poche case sulla riva di un fiume dalle acque diafane: il narratore osserva che il mondo, in quei primi tempi della fondazione, era talmente nuovo che molte cose non avevano ancora un nome proprio. È l'immagine con cui il libro annuncia fin dall'inizio il proprio sguardo mitico sull'origine di Macondo.

Dove si trovatrad. Enrico Cicogna, Feltrinelli, poche righe dopo l'incipit, capitolo 1. Approfondisci →

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La citazione in immagine

«Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.» — Gabriel García Márquez, Cent'anni di solitudine (1967). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.» — Gabriel García Márquez, Cent'anni di solitudine (1967). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · poche righe dopo l'incipit, capitolo 1
Come si cita questa frase

Gabriel García Márquez, «Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.», Cent'anni di solitudine, trad. Enrico Cicogna, Feltrinelli, 1967, poche righe dopo l'incipit, capitolo 1. Testo: https://www.ilpost.it/2014/04/17/cent-anni-di-solitudine-incipit/

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