«Ho dei nomi da darvi: acero, bardana, epatica…»: il verso di Wisława Szymborska da «Attimo»
Ho dei nomi da darvi: acero, bardana, epatica erica, ginepro, vischio, nontiscordardimé, ma voi per me non ne avete nessuno.

È il verso finale de Il silenzio delle piante, nella raccolta Attimo del 2002: la poesia parte da una “conoscenza unilaterale”, quella per cui l'io sa riconoscere foglia, petalo, spiga, stelo, condivide con le piante lo stesso cielo e le stesse leggi fisiche, eppure poco prima aveva scritto che parlare con loro resta “necessario e impossibile”, urgente e rimandato a mai.
Dove si trovaa cura di Pietro Marchesani, Libri Scheiwiller, Milano, 2007, Il silenzio delle piante, p. 33. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Wisława Szymborska, «Ho dei nomi da darvi: acero, bardana, epatica erica, ginepro, vischio, nontiscordardimé, ma voi per me non ne avete nessuno.», Attimo, a cura di Pietro Marchesani, Libri Scheiwiller, Milano, 2007, Il silenzio delle piante, p. 33. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Wis%C5%82awa_Szymborska

