«Sono nata il ventuno a primavera, ma non sapevo che…»: il verso di Alda Merini da «Vuoto d'amore»

Sono nata il ventuno a primavera, ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle, potesse scatenar tempesta.

— Alda Merini, Vuoto d'amore · 1991
Copertina di "Vuoto d'amore" di Alda Merini
Vuoto d'amore · 1991

È l'apertura di una poesia autobiografica di questa raccolta del 1991, uno dei tanti testi in cui Merini torna sulla propria nascita, avvenuta il 21 marzo, giorno di primavera: il gioco di parole fra «folle» e «zolle» introduce il tema della follia che avrebbe segnato gran parte della vita della poetessa, qui raccontata come un tratto presente fin dal principio, quasi di nascita.

Dove si trovapoesia della raccolta, 1991.

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La citazione in immagine

«Sono nata il ventuno a primavera, ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle, potesse scatenar tempesta.» — Alda Merini, Vuoto d'amore (1991). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Sono nata il ventuno a primavera, ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle, potesse scatenar tempesta.» — Alda Merini, Vuoto d'amore (1991). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · poesia della raccolta, 1991
Come si cita questa frase

Alda Merini, «Sono nata il ventuno a primavera, ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle, potesse scatenar tempesta.», Vuoto d'amore, 1991, poesia della raccolta, 1991.

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