«Sono vasto, contengo moltitudini.»: il verso di Walt Whitman da «Foglie d'erba»

Sono vasto, contengo moltitudini.

— Walt Whitman, Foglie d'erba · 1855
Copertina di "Foglie d'erba" di Walt Whitman
Foglie d'erba · 1855

È nella sezione 51 di «Canto di me stesso», dopo una serie di affermazioni apparentemente contraddittorie fra loro, che Whitman rivendica proprio quella contraddizione come segno di ampiezza interiore, non come un difetto da correggere: poco prima del celebre «barbarico grido» con cui la poesia si chiuderà, il poeta si concede di contenere in sé posizioni opposte senza doverle conciliare o scegliere fra loro.

Dove si trovaCanto di me stesso, sezione 51, trad. Enzo Giachino.

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La citazione in immagine

«Sono vasto, contengo moltitudini.» — Walt Whitman, Foglie d'erba (1855). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Sono vasto, contengo moltitudini.» — Walt Whitman, Foglie d'erba (1855). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · Canto di me stesso, sezione 51
Come si cita questa frase

Walt Whitman, «Sono vasto, contengo moltitudini.», Foglie d'erba, trad. di Enzo Giachino, 1855, Canto di me stesso, sezione 51.

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