«La telefonata arrivò alle 9 e 37 della sera del 18…»: l’incipit di «Una storia semplice» di Leonardo Sciascia
La telefonata arrivò alle 9 e 37 della sera del 18 marzo, sabato, vigilia della rutilante e rombante festa che la città dedicava a san Giuseppe falegname: e al falegname appunto erano offerti i roghi…
La telefonata arrivò alle 9 e 37 della sera del 18 marzo, sabato, vigilia della rutilante e rombante festa che la città dedicava a san Giuseppe falegname: e al falegname appunto erano offerti i roghi di mobili vecchi.

È l'apertura del romanzo: una telefonata arriva alle 9 e 37 di sera del 18 marzo, un sabato, vigilia di una grande festa cittadina — un dettaglio d'orario preciso e quasi burocratico che apre l'indagine su un caso di omicidio ambientato nella Sicilia contemporanea. Da questa chiamata prende avvio l'ultima, spietata analisi di Sciascia sulla corruzione e sui depistaggi dentro le istituzioni dello Stato.
Dove si trovaAdelphi, 1989, incipit; pag. 9. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Leonardo Sciascia, «La telefonata arrivò alle 9 e 37 della sera del 18 marzo, sabato, vigilia della rutilante e rombante festa che la città dedicava a san Giuseppe falegname: e al falegname appunto erano offerti i roghi di mobili vecchi.», Una storia semplice, Adelphi, 1989, incipit; pag. 9. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Leonardo_Sciascia

