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Citazioni sulla libertà

106 citazioni

George Orwell la riduce all'osso, in 1984: «La libertà è la libertà di dire che due più due fa quattro» — il diritto più elementare, e per questo il primo che un regime totalitario toglie. In questa raccolta la libertà non è quasi mai un concetto astratto: è una stanza con la porta che si chiude, quella che Virginia Woolf rivendica per ogni donna che voglia scrivere; è un'identità che si costruisce e non si eredita, secondo la formula più citata di Simone de Beauvoir — «Donna non si nasce, lo si diventa».

C'è la libertà che resiste anche quando tutto il resto è stato tolto: Viktor E. Frankl, sopravvissuto ai lager, scrive che l'ultima delle libertà umane è scegliere il proprio atteggiamento di fronte a qualunque circostanza — l'unica cosa che nessuno può portare via. E c'è la libertà minima e ostinata del rifiuto, quella di Bartleby lo scrivano di Herman Melville, che a ogni richiesta risponde soltanto «Preferirei di no»: non una rivolta dichiarata, solo un no ripetuto fino a diventare incrollabile.

Ventidue citazioni che vanno da Miguel de Cervantes — per cui la libertà è «uno dei doni più preziosi che il cielo abbia fatto agli uomini» — fino ai regni immaginari della narrativa per ragazzi, dove Rick Riordan e J.M. Barrie la trasformano in volo, letterale o metaforico. È il tema più politico dell'archivio, ma anche quello scritto nel modo più personale: ognuno di questi autori la definisce partendo da cosa gliel'ha fatta mancare.

Charlotte Brontë la rivendica con un'immagine fisica precisa — «Non sono un uccello, e nessuna rete può intrappolarmi» — mentre Erri De Luca la separa dalla felicità: la libertà, scrive, «uno se la deve guadagnare e difendere», non è un regalo come lo è invece la felicità. Jorge Amado la paragona al bene più semplice che esista, «come il sole»: qualcosa che si dà per scontato solo finché non manca.

Le righe sulla libertà