«Si crede di lottare e di soffrire per la propria…»: la frase di Curzio Malaparte in «La pelle»
Si crede di lottare e di soffrire per la propria anima, ma in realtà si lotta e si soffre per la propria pelle.

È una riflessione del narratore — lo stesso Malaparte, ufficiale di collegamento con l'esercito americano — sulla Napoli del 1943 appena liberata dagli Alleati, dove la fame e il degrado morale della città sconfitta spingono la popolazione a vendere tutto pur di sopravvivere: seguito ideale di Kaputt, il romanzo racconta il collasso di una civiltà dal punto di vista dei vinti, non dei vincitori.
Dove si trovacapitolo «Rose di carne».
Resta su questo dispositivo. La ritrovi in Le mie sottolineature.
Come si cita questa frase
Curzio Malaparte, «Si crede di lottare e di soffrire per la propria anima, ma in realtà si lotta e si soffre per la propria pelle.», La pelle, 1949, capitolo «Rose di carne».

