«Si crede di lottare e di soffrire per la propria…»: la frase di Curzio Malaparte in «La pelle»

Si crede di lottare e di soffrire per la propria anima, ma in realtà si lotta e si soffre per la propria pelle.

— Curzio Malaparte, La pelle · 1949
Copertina di "La pelle" di Curzio Malaparte
La pelle · 1949

È una riflessione del narratore — lo stesso Malaparte, ufficiale di collegamento con l'esercito americano — sulla Napoli del 1943 appena liberata dagli Alleati, dove la fame e il degrado morale della città sconfitta spingono la popolazione a vendere tutto pur di sopravvivere: seguito ideale di Kaputt, il romanzo racconta il collasso di una civiltà dal punto di vista dei vinti, non dei vincitori.

Dove si trovacapitolo «Rose di carne».

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La citazione in immagine

«Si crede di lottare e di soffrire per la propria anima, ma in realtà si lotta e si soffre per la propria pelle.» — Curzio Malaparte, La pelle (1949). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Si crede di lottare e di soffrire per la propria anima, ma in realtà si lotta e si soffre per la propria pelle.» — Curzio Malaparte, La pelle (1949). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · capitolo «Rose di carne»
Come si cita questa frase

Curzio Malaparte, «Si crede di lottare e di soffrire per la propria anima, ma in realtà si lotta e si soffre per la propria pelle.», La pelle, 1949, capitolo «Rose di carne».

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