«La vita d'una persona consiste in un insieme…»: la frase di Italo Calvino in «Palomar»
La vita d'una persona consiste in un insieme d'avvenimenti di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l'insieme, non perché conti di più dei precedenti ma perché inclusi in una vita…
La vita d'una persona consiste in un insieme d'avvenimenti di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l'insieme, non perché conti di più dei precedenti ma perché inclusi in una vita gli avvenimenti si dispongono in un ordine che non è cronologico, ma risponde a un'architettura interna.

È una riflessione del signor Palomar, il protagonista che osserva il mondo con un'attenzione quasi ossessiva ai minimi dettagli per tutto il romanzo del 1983, nell'ultimo capitolo del libro, intitolato «Come imparare a essere morto»: il senso di una vita, pensa, si definisce solo alla fine, quando l'ultimo avvenimento può ancora cambiare il significato di tutti quelli passati, non perché conti più degli altri.
Dove si trovaparte terza, capitolo finale «Come imparare a essere morto».
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Come si cita questa frase
Italo Calvino, «La vita d'una persona consiste in un insieme d'avvenimenti di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l'insieme, non perché conti di più dei precedenti ma perché inclusi in una vita gli avvenimenti si dispongono in un ordine che non è cronologico, ma risponde a un'architettura interna.», Palomar, 1983, parte terza, capitolo finale «Come imparare a essere morto».

