«A chi guarda Fontamara da lontano, dal Feudo del…»: l’incipit di «Fontamara» di Ignazio Silone
A chi guarda Fontamara da lontano, dal Feudo del Fucino, l'abitato sembra un gregge di pecore scure e il campanile un pastore.

Sono le primissime righe del romanzo: il narratore descrive come appare da lontano, guardato dal Feudo del Fucino, il piccolo paese abruzzese di Fontamara — un gregge di pecore scure raccolto su un pendio, con il campanile a fare da pastore. Subito dopo, però, il narratore precisa che per chi ci è nato Fontamara non è affatto un luogo periferico e minuscolo, ma il centro del proprio universo, dove si svolge tutta la storia che conta.
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Come si cita questa frase
Ignazio Silone, «A chi guarda Fontamara da lontano, dal Feudo del Fucino, l'abitato sembra un gregge di pecore scure e il campanile un pastore.», Fontamara, 1933, incipit.

