«Tutto il giorno Efix, il servo delle dame Pintor,…»: l’incipit di «Canne al vento» di Grazia Deledda
Tutto il giorno Efix, il servo delle dame Pintor, aveva lavorato a rinforzare l'argine primitivo da lui stesso costruito un po' per volta a furia d'anni e di fatica, giù in fondo al poderetto lungo…
Tutto il giorno Efix, il servo delle dame Pintor, aveva lavorato a rinforzare l'argine primitivo da lui stesso costruito un po' per volta a furia d'anni e di fatica, giù in fondo al poderetto lungo il fiume.

Sono le prime righe del romanzo, pubblicato nel 1913 e ambientato nella Sardegna arcaica e povera della Baronia, sullo sfondo della malaria e della miseria endemica della zona: Efix, servo delle decadute dame Pintor, porta con sé un antico segreto legato a Lia, la sorella delle sue padrone fuggita anni prima sul continente, il cui ritorno improvviso del figlio Giacinto rimetterà presto tutto in discussione.
Dove si trovaincipit.
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Come si cita questa frase
Grazia Deledda, «Tutto il giorno Efix, il servo delle dame Pintor, aveva lavorato a rinforzare l'argine primitivo da lui stesso costruito un po' per volta a furia d'anni e di fatica, giù in fondo al poderetto lungo il fiume.», Canne al vento, 1913, incipit.

