«L'astro delle notti, per la sua vicinanza relativa…»: la frase di Jules Verne in «Dalla Terra alla Luna»
L'astro delle notti, per la sua vicinanza relativa e lo spettacolo rapidamente rinnovato delle sue fasi diverse, a bella prima ha diviso col Sole l'attenzione degli abitanti della Terra; ma il Sole…
L'astro delle notti, per la sua vicinanza relativa e lo spettacolo rapidamente rinnovato delle sue fasi diverse, a bella prima ha diviso col Sole l'attenzione degli abitanti della Terra; ma il Sole stanca lo sguardo e gli splendori della sua luce obbligano i contemplatori a chinare gli occhi.

Il capitolo V, intitolato «Romanzo della Luna», sospende per un momento la storia degli artiglieri del Gun-Club in vista del lancio verso il satellite, per ripercorrere in un lungo excursus lirico e scientifico quello che l'uomo sapeva della Luna da Talete a Copernico fino agli astronomi ottocenteschi: qui Verne apre la digressione paragonando l'attenzione che da sempre l'umanità riserva alla Luna rispetto al Sole.
Dove si trovatrad. Carlo Pizzigoni, Edizioni Paolo Carrara, 1872, cap. V, p. 39. Testo su Wikisource →
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Come si cita questa frase
Jules Verne, «L'astro delle notti, per la sua vicinanza relativa e lo spettacolo rapidamente rinnovato delle sue fasi diverse, a bella prima ha diviso col Sole l'attenzione degli abitanti della Terra; ma il Sole stanca lo sguardo e gli splendori della sua luce obbligano i contemplatori a chinare gli occhi.», Dalla Terra alla Luna, trad. Carlo Pizzigoni, Edizioni Paolo Carrara, 1872, cap. V, p. 39. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Dalla_Terra_alla_Luna.djvu/39

