«Manolo il Gitano aprì gli occhi, guardò la debole…»: l’incipit di «La testa perduta di Damasceno Monteiro» di Antonio Tabucchi

Manolo il Gitano aprì gli occhi, guardò la debole luce che filtrava dalle fessure della baracca e si alzò cercando di non fare rumore. Non aveva bisogno di vestirsi perché dormiva vestito.

— Antonio Tabucchi, La testa perduta di Damasceno Monteiro · 1997
Copertina di "La testa perduta di Damasceno Monteiro" di Antonio Tabucchi
La testa perduta di Damasceno Monteiro · 1997

È l'apertura del romanzo: Manolo il Gitano si sveglia all'alba nella sua baracca, muovendosi a memoria nella luce debole che filtra dalle fessure, senza fare rumore per non svegliare nessuno. Da questo risveglio povero e anonimo prende avvio un'inchiesta giornalistica sulla testa mozzata di Damasceno Monteiro, che porterà il giornalista Firmino a scoprire corruzione e violenza istituzionale nella Porto degli anni Novanta.

Dove si trovaFeltrinelli, Milano, 1997, incipit. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Manolo il Gitano aprì gli occhi, guardò la debole luce che filtrava dalle fessure della baracca e si alzò cercando di non fare rumore. Non aveva bisogno di vestirsi perché dormiva vestito.» — Antonio Tabucchi, La testa perduta di Damasceno Monteiro (1997). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Manolo il Gitano aprì gli occhi, guardò la debole luce che filtrava dalle fessure della baracca e si alzò cercando di non fare rumore. Non aveva bisogno di vestirsi perché dormiva vestito.» — Antonio Tabucchi, La testa perduta di Damasceno Monteiro (1997). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · incipit
Come si cita questa frase

Antonio Tabucchi, «Manolo il Gitano aprì gli occhi, guardò la debole luce che filtrava dalle fessure della baracca e si alzò cercando di non fare rumore. Non aveva bisogno di vestirsi perché dormiva vestito.», La testa perduta di Damasceno Monteiro, Feltrinelli, Milano, 1997, incipit. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Antonio_Tabucchi

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