«Il bimbo che non gioca non è un bimbo, però l'uomo…»: la frase di Pablo Neruda in «Confesso che ho vissuto»

Il bimbo che non gioca non è un bimbo, però l'uomo che non gioca ha perso per sempre il bimbo che viveva in lui e che gli mancherà molto.

— Pablo Neruda, Confesso che ho vissuto · 1974
Copertina di "Confesso che ho vissuto" di Pablo Neruda
Confesso che ho vissuto · 1974

Il capitolo dedicato all'infanzia si apre con la celebre confessione che il vero protagonista di quegli anni fu la pioggia incessante di Temuco, la città cilena dove Neruda crebbe: è in questo clima, tra il gioco e la solitudine di un bambino di provincia, che matura la riflessione sul valore del gioco come esperienza che nessuna età adulta riesce davvero a sostituire.

Dove si trovatrad. Giulio Stocchi e Savino D'Amico, SugarCo, Milano, 1979, p. 171. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Il bimbo che non gioca non è un bimbo, però l'uomo che non gioca ha perso per sempre il bimbo che viveva in lui e che gli mancherà molto.» — Pablo Neruda, Confesso che ho vissuto (1974). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Il bimbo che non gioca non è un bimbo, però l'uomo che non gioca ha perso per sempre il bimbo che viveva in lui e che gli mancherà molto.» — Pablo Neruda, Confesso che ho vissuto (1974). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · p. 171
Come si cita questa frase

Pablo Neruda, «Il bimbo che non gioca non è un bimbo, però l'uomo che non gioca ha perso per sempre il bimbo che viveva in lui e che gli mancherà molto.», Confesso che ho vissuto, trad. Giulio Stocchi e Savino D'Amico, SugarCo, Milano, 1979, p. 171. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Pablo_Neruda

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