«L'esistenza non è qualcosa che si lasci pensare da…»: la frase di Jean-Paul Sartre in «La Nausea»

L'esistenza non è qualcosa che si lasci pensare da lontano: bisogna che v'invada bruscamente, che si fermi su di voi, che vi pesi sullo stomaco come una grossa bestia immobile.

— Jean-Paul Sartre, La Nausea · 1938
Copertina di "La Nausea" di Jean-Paul Sartre
La Nausea · 1938

È Antoine Roquentin a scriverlo nelle ultime pagine del proprio diario, protagonista di questo romanzo del 1938 che è anche il primo grande testo della filosofia esistenzialista di Sartre: l'esistenza delle cose, capisce all'improvviso seduto su una panchina di fronte a una radice di castagno, non è un concetto astratto ma qualcosa che si impone con una violenza quasi fisica.

Dove si trovaultime pagine, diario di Roquentin.

Vedi sul sito

La citazione in immagine

«L'esistenza non è qualcosa che si lasci pensare da lontano: bisogna che v'invada bruscamente, che si fermi su di voi, che vi pesi sullo stomaco come una grossa bestia immobile.» — Jean-Paul Sartre, La Nausea (1938). Grafica Sottolineature, versione chiara.«L'esistenza non è qualcosa che si lasci pensare da lontano: bisogna che v'invada bruscamente, che si fermi su di voi, che vi pesi sullo stomaco come una grossa bestia immobile.» — Jean-Paul Sartre, La Nausea (1938). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · ultime pagine, diario di Roquentin
Come si cita questa frase

Jean-Paul Sartre, «L'esistenza non è qualcosa che si lasci pensare da lontano: bisogna che v'invada bruscamente, che si fermi su di voi, che vi pesi sullo stomaco come una grossa bestia immobile.», La Nausea, 1938, ultime pagine, diario di Roquentin.

Segnala un errore in questa citazione