«A Mosca tutto tace. Solo di rado si sente il…»: l’incipit di «I cosacchi» di Lev Tolstoj
A Mosca tutto tace. Solo di rado si sente il fruscio delle ruote di una carrozza sulla strada innevata. Alla finestra non si vede più nessuna luce e anche i lampioni sono spenti.

È l'alba a Mosca, con le prime campane e i lavoratori che escono di casa mentre l'aristocrazia dorme ancora: da questa quiete quasi immobile il romanzo farà partire Olenin, il giovane aristocratico che lascia la capitale per arruolarsi nell'esercito e trasferirsi tra i cosacchi del Caucaso, in cerca di una vita più autentica di quella che si lascia alle spalle.
Dove si trovatrad. Gianlorenzo Pacini, Oscar Mondadori, 2009, incipit. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Lev Tolstoj, «A Mosca tutto tace. Solo di rado si sente il fruscio delle ruote di una carrozza sulla strada innevata. Alla finestra non si vede più nessuna luce e anche i lampioni sono spenti.», I cosacchi, trad. Gianlorenzo Pacini, Oscar Mondadori, 2009, incipit. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Lev_Tolstoj

