«Io ero, quell'inverno, in preda ad astratti furori.»: l’incipit di «Conversazione in Sicilia» di Elio Vittorini

Io ero, quell'inverno, in preda ad astratti furori.

— Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia · 1941
Copertina di "Conversazione in Sicilia" di Elio Vittorini
Conversazione in Sicilia · 1941

Sono le prime righe del romanzo, scritto fra il 1937 e il 1938 e pubblicato a puntate prima di uscire in volume: il narratore Silvestro, tipografo siciliano trasferito da anni a Milano, descrive così lo stato d'animo cupo che lo spinge a partire per la Sicilia dopo aver ricevuto una lettera del padre, che gli annuncia di aver abbandonato la madre per un'altra donna.

Dove si trovaincipit.

Vedi sul sito

La citazione in immagine

«Io ero, quell'inverno, in preda ad astratti furori.» — Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia (1941). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Io ero, quell'inverno, in preda ad astratti furori.» — Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia (1941). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · incipit
Come si cita questa frase

Elio Vittorini, «Io ero, quell'inverno, in preda ad astratti furori.», Conversazione in Sicilia, 1941, incipit.

Segnala un errore in questa citazione