«Era una caldissima giornata di luglio. Il Riccetto…»: l’incipit di «Ragazzi di vita» di Pier Paolo Pasolini
Era una caldissima giornata di luglio. Il Riccetto che doveva farsi la prima comunione e la cresima, s'era alzato già alle cinque; ma mentre scendeva giù per via Donna Olimpia coi calzoni lunghi…
Era una caldissima giornata di luglio. Il Riccetto che doveva farsi la prima comunione e la cresima, s'era alzato già alle cinque; ma mentre scendeva giù per via Donna Olimpia coi calzoni lunghi grigi e la camicetta bianca, piuttosto che un comunicando o un soldato di Gesù pareva un pischello quando se ne va acchittato pei lungoteveri a rimorchiare.

Sono le prime righe del romanzo d'esordio narrativo di Pasolini, pubblicato nel 1955 e subito al centro di un processo per oscenità: il giorno della sua prima comunione, il Riccetto — uno dei ragazzi delle borgate romane che danno il titolo al libro — si alza all'alba, in una delle tante giornate di piccola vita di strada che compongono, capitolo dopo capitolo, il ritratto corale di quel mondo.
Dove si trovaincipit.
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Come si cita questa frase
Pier Paolo Pasolini, «Era una caldissima giornata di luglio. Il Riccetto che doveva farsi la prima comunione e la cresima, s'era alzato già alle cinque; ma mentre scendeva giù per via Donna Olimpia coi calzoni lunghi grigi e la camicetta bianca, piuttosto che un comunicando o un soldato di Gesù pareva un pischello quando se ne va acchittato pei lungoteveri a rimorchiare.», Ragazzi di vita, 1955, incipit.

