«Con quel caldo trentatre gradi in corso Bourdon non…»: l’incipit di «Bouvard e Pécuchet» di Gustave Flaubert
Con quel caldo trentatre gradi in corso Bourdon non un'anima. Lì sotto, come una riga diritta, il canale Saint-Martin, la sua acqua d'inchiostro, chiusa tra le due dighe. In mezzo al canale, un…
Con quel caldo trentatre gradi in corso Bourdon non un'anima. Lì sotto, come una riga diritta, il canale Saint-Martin, la sua acqua d'inchiostro, chiusa tra le due dighe. In mezzo al canale, un barcone carico di legname.

Su una panchina di Parigi, in una giornata d'afa e noia estiva, due sconosciuti si siedono vicini per caso e scoprono di avere lo stesso cappello, poi la stessa scrittura: nasce così, da una coincidenza minima, l'amicizia tra i due copisti Bouvard e Pécuchet, che darà il titolo all'ultimo romanzo di Flaubert, rimasto incompiuto alla sua morte, e che occuperà tutte le pagine che seguono.
Dove si trovatrad. Camillo Sbarbaro e Michele Rago, Einaudi, Torino, 2015, incipit. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Gustave Flaubert, «Con quel caldo trentatre gradi in corso Bourdon non un'anima. Lì sotto, come una riga diritta, il canale Saint-Martin, la sua acqua d'inchiostro, chiusa tra le due dighe. In mezzo al canale, un barcone carico di legname.», Bouvard e Pécuchet, trad. Camillo Sbarbaro e Michele Rago, Einaudi, Torino, 2015, incipit. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Gustave_Flaubert

