«A nessuno la terra è amica quanto al fante. Quando…»: la frase di Erich Maria Remarque in «Niente di nuovo sul fronte occidentale»
A nessuno la terra è amica quanto al fante. Quando vi si aggrappa, lungamente, violentemente; quando col volto e con le membra vi affonda nell'angoscia mortale del fuoco, allora essa è il suo unico…
A nessuno la terra è amica quanto al fante. Quando vi si aggrappa, lungamente, violentemente; quando col volto e con le membra vi affonda nell'angoscia mortale del fuoco, allora essa è il suo unico amico, gli è fratello.

È Paul Bäumer, il giovane soldato tedesco narratore del romanzo, a descrivere il legame quasi animale tra il fante e la terra della trincea: durante i bombardamenti, il corpo si aggrappa disperatamente al suolo, vi affonda il viso e le membra cercando riparo dal fuoco nemico. La terra diventa così l'unico rifugio possibile — silenzioso, accogliente, e allo stesso tempo la fossa in cui molti di quei soldati finiranno per restare.
Dove si trovaMondadori, 2015, riv. Elena Broseghini, p. 41, trad. Stefano Jacini. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Erich Maria Remarque, «A nessuno la terra è amica quanto al fante. Quando vi si aggrappa, lungamente, violentemente; quando col volto e con le membra vi affonda nell'angoscia mortale del fuoco, allora essa è il suo unico amico, gli è fratello.», Niente di nuovo sul fronte occidentale, trad. di Stefano Jacini, Mondadori, 2015, riv. Elena Broseghini, p. 41. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Erich_Maria_Remarque

