«Io nacqui veneziano ai 18 ottobre del 1775, giorno…»: l’incipit di «Le confessioni d'un italiano» di Ippolito Nievo

Io nacqui veneziano ai 18 ottobre del 1775, giorno dell'evangelista san Luca; e morrò per la grazia di Dio italiano quando lo vorrà quella Provvidenza che governa misteriosamente il mondo.

— Ippolito Nievo, Le confessioni d'un italiano · 1867
Copertina di "Le confessioni d'un italiano" di Ippolito Nievo
Le confessioni d'un italiano · 1867

È la primissima frase del romanzo: il narratore Carlo Altoviti, ormai vecchio, si presenta ai lettori dichiarando di essere nato suddito della Repubblica di Venezia, nel suo ultimo scorcio di vita, e di destinarsi a morire italiano — un'identità che ai tempi della sua nascita, nel 1775, semplicemente non esisteva ancora. In questa frase iniziale è già racchiuso tutto il percorso storico che il romanzo attraverserà, dal crollo di Venezia al Risorgimento.

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La citazione in immagine

«Io nacqui veneziano ai 18 ottobre del 1775, giorno dell'evangelista san Luca; e morrò per la grazia di Dio italiano quando lo vorrà quella Provvidenza che governa misteriosamente il mondo.» — Ippolito Nievo, Le confessioni d'un italiano (1867). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Io nacqui veneziano ai 18 ottobre del 1775, giorno dell'evangelista san Luca; e morrò per la grazia di Dio italiano quando lo vorrà quella Provvidenza che governa misteriosamente il mondo.» — Ippolito Nievo, Le confessioni d'un italiano (1867). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · incipit
Come si cita questa frase

Ippolito Nievo, «Io nacqui veneziano ai 18 ottobre del 1775, giorno dell'evangelista san Luca; e morrò per la grazia di Dio italiano quando lo vorrà quella Provvidenza che governa misteriosamente il mondo.», Le confessioni d'un italiano, 1867, incipit.

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