«Sopra la cornice della porta c'è una placca…»: l’incipit di «Tutti i nomi» di José Saramago
Sopra la cornice della porta c'è una placca metallica lunga e stretta, rivestita di smalto. Su sfondo bianco, le lettere nere annunciano Conservatoria Generale dell'Anagrafe. Lo smalto è crepato e…
Sopra la cornice della porta c'è una placca metallica lunga e stretta, rivestita di smalto. Su sfondo bianco, le lettere nere annunciano Conservatoria Generale dell'Anagrafe. Lo smalto è crepato e sbrecciato in alcuni punti.

Il protagonista, José, è un modesto impiegato della Conservatoria Generale dell'Anagrafe, l'ufficio che registra nascite e morti di un'intera città: passa le sue giornate tra schedari e faldoni ingialliti, in un edificio che il romanzo descrive fin dalle prime righe come polveroso e chiuso su se stesso — lo stesso scenario in cui José s'imbatterà, per puro caso, nella scheda di una donna sconosciuta che diventerà la sua ossessione.
Dove si trovatrad. Rita Desti, Einaudi, 1998, incipit. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
José Saramago, «Sopra la cornice della porta c'è una placca metallica lunga e stretta, rivestita di smalto. Su sfondo bianco, le lettere nere annunciano Conservatoria Generale dell'Anagrafe. Lo smalto è crepato e sbrecciato in alcuni punti.», Tutti i nomi, trad. Rita Desti, Einaudi, 1998, incipit. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Jos%C3%A9_Saramago

