«Tutta la sollecitudine de' mortali, la quale per…»: la frase di Boezio in «Della consolazione della filosofia»

Tutta la sollecitudine de' mortali, la quale per molti e varii studii fatica, sebbene procede per diverse vie, si sforza nondimeno di pervenire a un fine solo, cioè a quello della beatitudine; e la…

Tutta la sollecitudine de' mortali, la quale per molti e varii studii fatica, sebbene procede per diverse vie, si sforza nondimeno di pervenire a un fine solo, cioè a quello della beatitudine; e la beatitudine non è altro che quel bene, il quale acquistato che alcuno ha, egli non può desiderare più oltra cosa nessuna.

— Boezio, Della consolazione della filosofia · 524 d.C. ca.
Copertina di "Della consolazione della filosofia" di Boezio
Della consolazione della filosofia · 524 d.C. ca.

Apre il Libro III, il cuore filosofico dell'opera: dopo aver mostrato quanto siano ingannevoli i beni della fortuna, la Filosofia comincia a indicare a Boezio dove si trovi il vero bene. Prima di definirlo, osserva che ogni essere umano, per vie diverse — ricchezza, onori, potere, gloria, piaceri — persegue in realtà un solo fine, la beatitudine, sbagliando quasi sempre strada.

Dove si trovaXVI sec., Libro III, prosa II, trad. Benedetto Varchi. Testo su Wikisource →

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«Tutta la sollecitudine de' mortali, la quale per molti e varii studii fatica, sebbene procede per diverse vie, si sforza nondimeno di pervenire a un fine solo, cioè a quello della beatitudine; e la beatitudine non è altro che quel bene, il quale acquistato che alcuno ha, egli non può desiderare più oltra cosa nessuna.» — Boezio, Della consolazione della filosofia (524 d.C. ca.). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Tutta la sollecitudine de' mortali, la quale per molti e varii studii fatica, sebbene procede per diverse vie, si sforza nondimeno di pervenire a un fine solo, cioè a quello della beatitudine; e la beatitudine non è altro che quel bene, il quale acquistato che alcuno ha, egli non può desiderare più oltra cosa nessuna.» — Boezio, Della consolazione della filosofia (524 d.C. ca.). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · Libro III, prosa II
Come si cita questa frase

Boezio, «Tutta la sollecitudine de' mortali, la quale per molti e varii studii fatica, sebbene procede per diverse vie, si sforza nondimeno di pervenire a un fine solo, cioè a quello della beatitudine; e la beatitudine non è altro che quel bene, il quale acquistato che alcuno ha, egli non può desiderare più oltra cosa nessuna.», Della consolazione della filosofia, trad. di Benedetto Varchi, XVI sec., 524 d.C. ca., Libro III, prosa II. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Della_consolazione_della_filosofia/Libro_III

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