«La tentazione di fare ciò che è proibito proprio…»: la frase di Robert Louis Stevenson in «Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde»

La tentazione di fare ciò che è proibito proprio perché è proibito è la più grande delle tentazioni.

— Robert Louis Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde · 1886
Copertina di "Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde" di Robert Louis Stevenson
Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde · 1886

È la confessione scritta con cui il romanzo si chiude, il decimo e ultimo capitolo: il dottor Jekyll, ormai incapace di controllare le proprie trasformazioni in Hyde, ripercorre come tutto sia cominciato — non da un impulso incontrollabile, ma da una tentazione precisa, quella di infrangere un divieto proprio perché era un divieto, ben prima che l'esperimento chimico gliene desse i mezzi.

Dove si trovaconfessione finale di Jekyll.

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La citazione in immagine

«La tentazione di fare ciò che è proibito proprio perché è proibito è la più grande delle tentazioni.» — Robert Louis Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde (1886). Grafica Sottolineature, versione chiara.«La tentazione di fare ciò che è proibito proprio perché è proibito è la più grande delle tentazioni.» — Robert Louis Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde (1886). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · confessione finale di Jekyll
Come si cita questa frase

Robert Louis Stevenson, «La tentazione di fare ciò che è proibito proprio perché è proibito è la più grande delle tentazioni.», Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, 1886, confessione finale di Jekyll.

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