«C'è un'estasi che caratterizza il culmine della…»: la frase di Jack London in «Il richiamo della foresta»

C'è un'estasi che caratterizza il culmine della vita e oltre la quale la vita non può innalzarsi.

— Jack London, Il richiamo della foresta · 1903
Copertina di "Il richiamo della foresta" di Jack London
Il richiamo della foresta · 1903

È il narratore a descrivere ciò che prova Buck quando, alla testa della muta, insegue la preda nella foresta innevata sotto la luna: un'estasi che arriva proprio quando si è più vivi che mai, e che coincide con un totale oblio di esserlo. È lo stesso stato, scrive London subito dopo, che conoscono gli artisti nella creazione e i soldati in battaglia — il momento in cui Buck riscopre in sé l'istinto ancestrale del lupo.

Dove si trovaFeltrinelli, 2011, cap. III, p. 91, trad. Davide Sapienza. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«C'è un'estasi che caratterizza il culmine della vita e oltre la quale la vita non può innalzarsi.» — Jack London, Il richiamo della foresta (1903). Grafica Sottolineature, versione chiara.«C'è un'estasi che caratterizza il culmine della vita e oltre la quale la vita non può innalzarsi.» — Jack London, Il richiamo della foresta (1903). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · cap. III, p. 91
Come si cita questa frase

Jack London, «C'è un'estasi che caratterizza il culmine della vita e oltre la quale la vita non può innalzarsi.», Il richiamo della foresta, trad. di Davide Sapienza, Feltrinelli, 2011, cap. III, p. 91. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Jack_London

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