«Non c'è posto! Non c'è posto!»: la frase di Lewis Carroll in «Alice nel paese delle meraviglie»

Non c'è posto! Non c'è posto!

— Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie · 1865
Copertina di "Alice nel paese delle meraviglie" di Lewis Carroll
Alice nel paese delle meraviglie · 1865

È il grido con cui la Lepre Marzolina e il Cappellaio Matto accolgono Alice quando lei si avvicina alla loro tavola da tè, benché il tavolo sia lunghissimo e i due occupino solo un angolo: un'inospitalità assurda che Alice, non lasciandosi scoraggiare, ignora sedendosi comunque in una grande poltrona a un'altra estremità. Apre così la scena più nota del libro, il tè perpetuo del Cappellaio Matto.

Dove si trovatrad. Teodorico Pietrocòla-Rossetti, 1872, capitolo VII. Testo su Wikisource →

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La citazione in immagine

«Non c'è posto! Non c'è posto!» — Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie (1865). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Non c'è posto! Non c'è posto!» — Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie (1865). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · capitolo VII
Come si cita questa frase

Lewis Carroll, «Non c'è posto! Non c'è posto!», Alice nel paese delle meraviglie, trad. Teodorico Pietrocòla-Rossetti, 1872, capitolo VII. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Le_avventure_d%27Alice_nel_paese_delle_meraviglie/VII

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