«M'illumino d'immenso.»: il verso di Giuseppe Ungaretti da «L'allegria»

M'illumino d'immenso.

— Giuseppe Ungaretti, L'allegria · 1931
Copertina di "L'allegria" di Giuseppe Ungaretti
L'allegria · 1931

È una delle poesie più brevi della raccolta «L'allegria», scritta da Ungaretti soldato al fronte, a Santa Maria La Longa, il 26 gennaio 1917, in piena Prima guerra mondiale. Il titolo «Mattina» e i suoi due soli versi non descrivono un paesaggio ma un istante di illuminazione interiore, in netto contrasto con l'orrore delle trincee da cui la poesia nasce — l'essenzialità estrema è la cifra di tutta la raccolta.

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La citazione in immagine

«M'illumino d'immenso.» — Giuseppe Ungaretti, L'allegria (1931). Grafica Sottolineature, versione chiara.«M'illumino d'immenso.» — Giuseppe Ungaretti, L'allegria (1931). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · poesia «Mattina»
Come si cita questa frase

Giuseppe Ungaretti, «M'illumino d'immenso.», L'allegria, 1931, poesia «Mattina».

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