«Egli ha pochissime facoltà; ha poco da pensare a'…»: la frase di Ridolfo in «La bottega del caffè» di Carlo Goldoni

Egli ha pochissime facoltà; ha poco da pensare a' fatti suoi, e per questo pensa sempre a quelli degli altri.

— Carlo Goldoni, La bottega del caffè · 1750
Copertina di "La bottega del caffè" di Carlo Goldoni
La bottega del caffè · 1750

Siamo ancora nell'atto I della commedia: Ridolfo spiega al giovane Eugenio perché il pettegolo Don Marzio si intrometta di continuo nei fatti degli altri avventori del caffè — non avendo quasi nulla di proprio a cui pensare, gli manca anche la capacità di occuparsi della propria vita, e riempie quel vuoto spiando e commentando quella altrui. Un ritratto tagliente del maldicente da salotto, figura ricorrente nella commedia goldoniana.

Dove si trovaOpere complete, Venezia, 1909, vol. IV, atto I, scena XI. Testo su Wikisource →

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La citazione in immagine

«Egli ha pochissime facoltà; ha poco da pensare a' fatti suoi, e per questo pensa sempre a quelli degli altri.» — Carlo Goldoni, La bottega del caffè (1750). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Egli ha pochissime facoltà; ha poco da pensare a' fatti suoi, e per questo pensa sempre a quelli degli altri.» — Carlo Goldoni, La bottega del caffè (1750). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · atto I, scena XI
Come si cita questa frase

Carlo Goldoni, «Egli ha pochissime facoltà; ha poco da pensare a' fatti suoi, e per questo pensa sempre a quelli degli altri.», La bottega del caffè, Opere complete, Venezia, 1909, vol. IV, atto I, scena XI. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/La_bottega_del_caff%C3%A8/Atto_I

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