«Io rabbrividii, smarrita, entro una improvvisa…»: la frase di Alba de Céspedes in «Dalla parte di lei»

Io rabbrividii, smarrita, entro una improvvisa pietà per la mia condizione di donna. Eravamo, mi pareva, una specie gentile e sfortunata.

— Alba de Céspedes, Dalla parte di lei · 1949

È una riflessione di Alessandra Corteggiani, la narratrice che ripercorre la propria storia dal fascismo alla Resistenza fino al dopoguerra: cresciuta accanto a una madre suicida per amore, destino che si ripromette di non ripetere, matura pagina dopo pagina la coscienza di una subalternità femminile che il romanzo racconta come condizione comune a un'intera generazione, non colpa o debolezza individuale.

Dove si trovap. 47.

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La citazione in immagine

«Io rabbrividii, smarrita, entro una improvvisa pietà per la mia condizione di donna. Eravamo, mi pareva, una specie gentile e sfortunata.» — Alba de Céspedes, Dalla parte di lei (1949). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Io rabbrividii, smarrita, entro una improvvisa pietà per la mia condizione di donna. Eravamo, mi pareva, una specie gentile e sfortunata.» — Alba de Céspedes, Dalla parte di lei (1949). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · p. 47
Come si cita questa frase

Alba de Céspedes, «Io rabbrividii, smarrita, entro una improvvisa pietà per la mia condizione di donna. Eravamo, mi pareva, una specie gentile e sfortunata.», Dalla parte di lei, 1949, p. 47.

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