«Sarò magari una pecora nera, ma i miei zoccoli sono…»: la frase di Truman Capote in «Preghiere esaudite»

Sarò magari una pecora nera, ma i miei zoccoli sono fatti d'oro.

— Truman Capote, Preghiere esaudite · 1986
Copertina di "Preghiere esaudite" di Truman Capote
Preghiere esaudite · 1986

È una battuta tipica di questo romanzo rimasto incompiuto, l'ultimo di Capote, concepito fin dal 1958 come un ritratto dell'alta società newyorchese sul modello della Recherche di Proust: la pubblicazione di alcuni capitoli su Esquire nel 1975-76 scatenò uno scandalo che isolò l'autore dagli stessi ambienti mondani che lo avevano consacrato, e il libro restò per sempre un frammento, pubblicato solo postumo nel 1986.

Dove si trovaGarzanti, Milano, 2019, p. 97, trad. Ettore Capriolo. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Sarò magari una pecora nera, ma i miei zoccoli sono fatti d'oro.» — Truman Capote, Preghiere esaudite (1986). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Sarò magari una pecora nera, ma i miei zoccoli sono fatti d'oro.» — Truman Capote, Preghiere esaudite (1986). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · p. 97
Come si cita questa frase

Truman Capote, «Sarò magari una pecora nera, ma i miei zoccoli sono fatti d'oro.», Preghiere esaudite, trad. di Ettore Capriolo, Garzanti, Milano, 2019, p. 97. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Truman_Capote

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