«Non sono un uccello, e nessuna rete può…»: la frase di Charlotte Brontë in «Jane Eyre»

Non sono un uccello, e nessuna rete può intrappolarmi: sono un essere umano libero, con una volontà indipendente.

— Charlotte Brontë, Jane Eyre · 1847
Copertina di "Jane Eyre" di Charlotte Brontë
Jane Eyre · 1847

Jane lo dice a Rochester al capitolo XXIII, quando lui — credendola ormai rassegnata a partire perché convinto che stia per sposare un'altra donna, Blanche Ingram — la paragona a un uccello che si dibatte in gabbia. Jane rivendica di non essere affatto intrappolata: è un essere umano libero, con una propria volontà, e può scegliere di andarsene. Poco dopo, a sorpresa, sarà proprio Rochester a chiederle di sposarlo.

Dove si trovarifiuto di Jane alla proposta di Rochester.

Vedi sul sito

La citazione in immagine

«Non sono un uccello, e nessuna rete può intrappolarmi: sono un essere umano libero, con una volontà indipendente.» — Charlotte Brontë, Jane Eyre (1847). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Non sono un uccello, e nessuna rete può intrappolarmi: sono un essere umano libero, con una volontà indipendente.» — Charlotte Brontë, Jane Eyre (1847). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · rifiuto di Jane alla proposta di Rochester
Come si cita questa frase

Charlotte Brontë, «Non sono un uccello, e nessuna rete può intrappolarmi: sono un essere umano libero, con una volontà indipendente.», Jane Eyre, 1847, rifiuto di Jane alla proposta di Rochester.

Segnala un errore in questa citazione