«L'astro della notte era occhieggiato come una lady…»: la frase di Jules Verne in «Dalla Terra alla Luna»
L'astro della notte era occhieggiato come una lady della scelta società. Gli Americani già lo trattavano con libertà da proprietarî. Pareva che la bionda Febe appartenesse ai nostri audaci…
L'astro della notte era occhieggiato come una lady della scelta società. Gli Americani già lo trattavano con libertà da proprietarî. Pareva che la bionda Febe appartenesse ai nostri audaci conquistatori, e già facesse parte del territorio dell'Unione.

Il capitolo III segue di poco la presentazione del piano di Barbicane al Gun Club e l'entusiasmo con cui i suoi colleghi artiglieri, tutti ex militari abituati a pensare in grande, lo hanno accolto: qui Verne descrive con ironia come gli americani, ancora prima del lancio, comincino già a considerare la Luna quasi una loro proprietà, trattandola con la stessa disinvoltura riservata a una dama dell'alta società.
Dove si trovatrad. Carlo Pizzigoni, Edizioni Paolo Carrara, 1872, cap. III, pp. 24-25. Testo su Wikisource →
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Come si cita questa frase
Jules Verne, «L'astro della notte era occhieggiato come una lady della scelta società. Gli Americani già lo trattavano con libertà da proprietarî. Pareva che la bionda Febe appartenesse ai nostri audaci conquistatori, e già facesse parte del territorio dell'Unione.», Dalla Terra alla Luna, trad. Carlo Pizzigoni, Edizioni Paolo Carrara, 1872, cap. III, pp. 24-25. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Dalla_Terra_alla_Luna.djvu/24

