«Eri molto carino con me: ma la nostra casa non è…»: la frase di Henrik Ibsen in «Casa di bambola»

Eri molto carino con me: ma la nostra casa non è stata altro che un luogo di ricreazione. La mia vita! Con mio padre, una bambola-figlia; con te, una bambola-moglie. E i nostri figli, le mie bambole.

— Henrik Ibsen, Casa di bambola · 1879
Copertina di "Casa di bambola" di Henrik Ibsen
Casa di bambola · 1879

È Nora Helmer a dirlo al marito Torvald, nella scena finale del dramma pubblicato nel 1879: dopo anni passati a essere trattata come una bambina viziata, prima dal padre e poi dal marito, Nora rivendica per la prima volta il diritto di scoprire chi sia davvero, al di fuori dei ruoli di moglie e madre che la società le ha assegnato.

Dove si trovaNewton Compton, 1993, Nora, atto III, p. 87, trad. Lucio Chiavarelli. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Eri molto carino con me: ma la nostra casa non è stata altro che un luogo di ricreazione. La mia vita! Con mio padre, una bambola-figlia; con te, una bambola-moglie. E i nostri figli, le mie bambole.» — Henrik Ibsen, Casa di bambola (1879). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Eri molto carino con me: ma la nostra casa non è stata altro che un luogo di ricreazione. La mia vita! Con mio padre, una bambola-figlia; con te, una bambola-moglie. E i nostri figli, le mie bambole.» — Henrik Ibsen, Casa di bambola (1879). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · Nora, atto III, p. 87
Come si cita questa frase

Henrik Ibsen, «Eri molto carino con me: ma la nostra casa non è stata altro che un luogo di ricreazione. La mia vita! Con mio padre, una bambola-figlia; con te, una bambola-moglie. E i nostri figli, le mie bambole.», Casa di bambola, trad. di Lucio Chiavarelli, Newton Compton, 1993, Nora, atto III, p. 87. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Henrik_Ibsen

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