«Gli ebrei romani nell'ottobre del '43 avevano…»: la frase di Dacia Maraini in «Il treno dell'ultima notte»
Gli ebrei romani nell'ottobre del '43 avevano pensato di essere salvi dopo aver consegnato, in cambio della sicurezza, cinquanta chili d'oro che avevano tanto faticato a trovare, al maggiore delle SS…
Gli ebrei romani nell'ottobre del '43 avevano pensato di essere salvi dopo aver consegnato, in cambio della sicurezza, cinquanta chili d'oro che avevano tanto faticato a trovare, al maggiore delle SS Kappler.

È un passo del romanzo ambientato nel 1956, quando la protagonista Amara attraversa l'Europa in treno alla ricerca dell'amico d'infanzia Emanuele, ebreo fiorentino trasferitosi a Vienna e poi deportato nel ghetto di Lodz: qui il racconto torna indietro al rastrellamento del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943, e all'oro consegnato invano dalla comunità ebraica romana come riscatto per evitare le deportazioni.
Dove si trovaRizzoli, 2008, cap. XIX, p. 107. Fonte su Wikiquote →
Resta su questo dispositivo. La ritrovi in Le mie sottolineature.
Come si cita questa frase
Dacia Maraini, «Gli ebrei romani nell'ottobre del '43 avevano pensato di essere salvi dopo aver consegnato, in cambio della sicurezza, cinquanta chili d'oro che avevano tanto faticato a trovare, al maggiore delle SS Kappler.», Il treno dell'ultima notte, Rizzoli, 2008, cap. XIX, p. 107. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Dacia_Maraini

