«L'uomo vuol essere pesce e uccello, il serpente…»: il verso di Pablo Neruda da «Odi elementari»
L'uomo vuol essere pesce e uccello, il serpente vorrebbe avere ali, il cane è un leone spaesato, l'ingegnere vuol essere poeta, la mosca studia per rondine, il poeta cerca di imitare la mosca, ma il…
L'uomo vuol essere pesce e uccello, il serpente vorrebbe avere ali, il cane è un leone spaesato, l'ingegnere vuol essere poeta, la mosca studia per rondine, il poeta cerca di imitare la mosca, ma il gatto vuole solo esser gatto.

È la chiusura di una delle «odi elementari», la raccolta con cui Neruda negli anni Cinquanta cambia registro: versi brevi, quasi parlati, dedicati a cose comuni — una cipolla, un temporale, un gatto — invece che ai grandi temi civili delle opere precedenti. Il verso prosegue definendo il gatto «gatto dai baffi alla coda, dal fiuto al topo vivo, dalla notte fino ai suoi occhi d'oro»: un'identità piena, senza scarto tra sé e la propria forma.
Dove si trovatrad. Roberta Bovaia, Guanda, Ode al gatto. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Pablo Neruda, «L'uomo vuol essere pesce e uccello, il serpente vorrebbe avere ali, il cane è un leone spaesato, l'ingegnere vuol essere poeta, la mosca studia per rondine, il poeta cerca di imitare la mosca, ma il gatto vuole solo esser gatto.», Odi elementari, trad. Roberta Bovaia, Guanda, 1954, Ode al gatto. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Pablo_Neruda

