«Ma vivere senza nessun mestiere è la miglior cosa:…»: la frase dell'Amalfitano in «L'isola di Arturo» di Elsa Morante

Ma vivere senza nessun mestiere è la miglior cosa: magari accontentarsi di mangiare pane solo, purché non sia guadagnato.

— Elsa Morante, L'isola di Arturo · 1957
Copertina di "L'isola di Arturo" di Elsa Morante
L'isola di Arturo · 1957

È una delle riflessioni di Romeo l'Amalfitano, il personaggio a cui la «casa dei Guaglioni» di Arturo è appartenuta prima di lui, raccontata nel capitolo «Un sogno dell'Amalfitano»: la sua filosofia di vita mette la libertà dal lavoro sopra ogni altra cosa, al punto da preferire accontentarsi di solo pane — purché non guadagnato con un mestiere — a qualunque ricchezza ottenuta lavorando. È uno dei tanti ritratti di isolani che compongono, attraverso i racconti che li circondano, l'infanzia di Arturo sull'isola di Procida.

Dove si trovaparte prima, capitolo «Un sogno dell'Amalfitano», p. 65. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Ma vivere senza nessun mestiere è la miglior cosa: magari accontentarsi di mangiare pane solo, purché non sia guadagnato.» — Elsa Morante, L'isola di Arturo (1957). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Ma vivere senza nessun mestiere è la miglior cosa: magari accontentarsi di mangiare pane solo, purché non sia guadagnato.» — Elsa Morante, L'isola di Arturo (1957). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · parte prima, capitolo «Un sogno dell'Amalfitano», p. 65
Come si cita questa frase

Elsa Morante, «Ma vivere senza nessun mestiere è la miglior cosa: magari accontentarsi di mangiare pane solo, purché non sia guadagnato.», L'isola di Arturo, 1957, parte prima, capitolo «Un sogno dell'Amalfitano», p. 65. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Elsa_Morante

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