«La magia non può essere insegnata. La scopri da…»: la frase di Eete in «Circe» di Madeline Miller
La magia non può essere insegnata. La scopri da sola, o non la scopri affatto.

È il fratello di Circe, Eete, a dirlo, quando lei — ancora insicura del proprio potere — gli chiede di insegnarle una parola magica: la stregoneria, la «pharmakeia» su cui si costruisce tutta l'identità della protagonista nel corso del romanzo, non si trasmette da un maestro a un allievo, risponde lui con un certo distacco, ma si scopre da soli oppure non si scopre affatto.
Dove si trovatrad. Marinella Magrì, Marsilio, 2019, p. 75 (numerazione variabile tra edizioni).
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Come si cita questa frase
Madeline Miller, «La magia non può essere insegnata. La scopri da sola, o non la scopri affatto.», Circe, trad. Marinella Magrì, Marsilio, 2019, p. 75 (numerazione variabile tra edizioni).

