«Si dormiva in quella che un tempo era la palestra.…»: l’incipit di «Il racconto dell'ancella» di Margaret Atwood
Si dormiva in quella che un tempo era la palestra. L'impiantito era di legno verniciato, con strisce e cerchi dipinti, per i giochi che vi si effettuavano in passato.

È l'incipit del romanzo: le prime righe descrivono la palestra di un liceo requisita e trasformata in dormitorio, dove le ancelle dormono su brande militari sotto i canestri da basket ancora appesi, spogliati delle retine. Da questo dettaglio concreto e spiazzante — un luogo comune reso estraneo — comincia il racconto di Difred sulla teocrazia totalitaria di Gilead, nata dal collasso degli Stati Uniti.
Dove si trovaPonte alle Grazie, 2004, incipit, trad. Camillo Pennati. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Margaret Atwood, «Si dormiva in quella che un tempo era la palestra. L'impiantito era di legno verniciato, con strisce e cerchi dipinti, per i giochi che vi si effettuavano in passato.», Il racconto dell'ancella, trad. di Camillo Pennati, Ponte alle Grazie, 2004, incipit. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Margaret_Atwood

