«Ho sempre avuto il massimo disprezzo per le…»: la frase di Francesco Petrarca in «Lettera ai posteri»

Ho sempre avuto il massimo disprezzo per le ricchezze, non perché non mi piacessero, ma perché odiavo le fatiche e le preoccupazioni che ne derivano.

— Francesco Petrarca, Lettera ai posteri · 1370

È un passo dell'autobiografia in forma epistolare che Petrarca scrive rivolgendosi non a un destinatario vivo ma a chi lo leggerà in futuro, «i posteri» del titolo: qui riflette sul proprio rapporto con il denaro, distinguendo — un'annotazione che anticipa una sensibilità più moderna che medievale — il desiderio di possedere dal rifiuto degli affanni che il possesso comporta, in un'epoca in cui la ricchezza era ancora quasi sempre segno di virtù, non fonte di sospetto.

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La citazione in immagine

«Ho sempre avuto il massimo disprezzo per le ricchezze, non perché non mi piacessero, ma perché odiavo le fatiche e le preoccupazioni che ne derivano.» — Francesco Petrarca, Lettera ai posteri (1370). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Ho sempre avuto il massimo disprezzo per le ricchezze, non perché non mi piacessero, ma perché odiavo le fatiche e le preoccupazioni che ne derivano.» — Francesco Petrarca, Lettera ai posteri (1370). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · Lettera ai posteri
Come si cita questa frase

Francesco Petrarca, «Ho sempre avuto il massimo disprezzo per le ricchezze, non perché non mi piacessero, ma perché odiavo le fatiche e le preoccupazioni che ne derivano.», Lettera ai posteri, 1370, Lettera ai posteri. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Francesco_Petrarca

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