«I desiderî nòmadi ed atàvici squassano la catena…»: la frase di Jack London in «Il richiamo della foresta»
I desiderî nòmadi ed atàvici squassano la catena sociale; nuovamente, dal suo sonno letàrgico, si risveglia la bestia primordiale.

Sono i versi che aprono il romanzo come epigrafe al primo capitolo: raccontano in anticipo il destino di Buck, il cane di razza mista rapito da una tenuta della California e venduto come cane da slitta nel Klondike, che pagina dopo pagina riscopre in sé gli istinti dei suoi antenati selvatici.
Dove si trovaModernissima, Milano, 1924, epigrafe, cap. I, trad. Gian Dàuli. Testo su Wikisource →
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Come si cita questa frase
Jack London, «I desiderî nòmadi ed atàvici squassano la catena sociale; nuovamente, dal suo sonno letàrgico, si risveglia la bestia primordiale.», Il richiamo della foresta, trad. di Gian Dàuli, Modernissima, Milano, 1924, epigrafe, cap. I. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Il_richiamo_della_foresta/Capitolo_I._Verso_la_vita_primitiva

