«I desiderî nòmadi ed atàvici squassano la catena…»: la frase di Jack London in «Il richiamo della foresta»

I desiderî nòmadi ed atàvici squassano la catena sociale; nuovamente, dal suo sonno letàrgico, si risveglia la bestia primordiale.

— Jack London, Il richiamo della foresta · 1903
Copertina di "Il richiamo della foresta" di Jack London
Il richiamo della foresta · 1903

Sono i versi che aprono il romanzo come epigrafe al primo capitolo: raccontano in anticipo il destino di Buck, il cane di razza mista rapito da una tenuta della California e venduto come cane da slitta nel Klondike, che pagina dopo pagina riscopre in sé gli istinti dei suoi antenati selvatici.

Dove si trovaModernissima, Milano, 1924, epigrafe, cap. I, trad. Gian Dàuli. Testo su Wikisource →

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La citazione in immagine

«I desiderî nòmadi ed atàvici squassano la catena sociale; nuovamente, dal suo sonno letàrgico, si risveglia la bestia primordiale.» — Jack London, Il richiamo della foresta (1903). Grafica Sottolineature, versione chiara.«I desiderî nòmadi ed atàvici squassano la catena sociale; nuovamente, dal suo sonno letàrgico, si risveglia la bestia primordiale.» — Jack London, Il richiamo della foresta (1903). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · epigrafe, cap. I
Come si cita questa frase

Jack London, «I desiderî nòmadi ed atàvici squassano la catena sociale; nuovamente, dal suo sonno letàrgico, si risveglia la bestia primordiale.», Il richiamo della foresta, trad. di Gian Dàuli, Modernissima, Milano, 1924, epigrafe, cap. I. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Il_richiamo_della_foresta/Capitolo_I._Verso_la_vita_primitiva

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