“Meglio è morir, che trarre selvaggia vita in solitudin, dove a niun sei caro, e di nessun ti cale.Vittorio Alfieri — Saul
“Qui tra la gente che viene che va dall'osteria alla casa o al lupanare, dove son merci ed uomini il detrito di un gran porto di mare, io ritrovo, passando, l'infinito nell'umiltà.Umberto Saba — Città vecchia
“Amai trite parole che non uno osava. M'incantò la rima fiore amore, la più antica difficile del mondo.Umberto Saba — Amai
“Spesso il male di vivere ho incontrato: era il rivo strozzato che gorgoglia, era l'incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato.Eugenio Montale — Ossi di seppia
“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.Eugenio Montale — Satura
“Alle fronde dei salici, per voto, anche le nostre cetre erano appese, oscillavano lievi al triste vento.Salvatore Quasimodo — Alle fronde dei salici
“Dove sull'acque viola era Messina, tra fili spezzati e macerie tu vai lungo binari e scambi col tuo berretto di gallo isolano. Il terremoto ribolle da due giorni, è dicembre d'uragani e mare avvelenato.Salvatore Quasimodo — Al padre
“Tieni a mente che tu ti déi governare in tutta la vita come a un banchetto. Portasi attorno una vivanda. Ti si ferma ella innanzi? stendi la mano, e pigliane costumatamente. Passa oltre? non la ritenere. Ancora non viene? non ti scagliar però in lá coll'appetito: aspetta che ella venga. Il simile in ciò che appartiene ai figliuoli, alla moglie, alla roba, alle dignitá; e tu sarai degno di sedere una volta a mensa cogli dèi.Epitteto — Manuale
“Sovvengati che tu non sei qui altro che attore di un dramma, il quale sará o breve o lungo, secondo la volontá del poeta. E se a costui piace che tu rappresenti la persona di un mendico, studia di rappresentarla acconciamente. Il simile se ti è assegnata la persona di uno zoppo, di un magistrato, di un uomo comune. Atteso che a te si aspetta solamente di rappresentar bene quella qual si sia persona che ti è destinata: lo eleggerla si appartiene a un altro.Epitteto — Manuale
“Tutta la sollecitudine de' mortali, la quale per molti e varii studii fatica, sebbene procede per diverse vie, si sforza nondimeno di pervenire a un fine solo, cioè a quello della beatitudine; e la beatitudine non è altro che quel bene, il quale acquistato che alcuno ha, egli non può desiderare più oltra cosa nessuna.Boezio — Della consolazione della filosofia
“Dio principe di tutte le cose essere buono, prova una certa immaginazione e concetto comune di tutti gli animi, che tale lo comprendono e credono; perciocchè, non si potendo immaginare cosa alcuna migliore di Dio, chi può dubitare che quello, del quale nulla è migliore, non sia buono?Boezio — Della consolazione della filosofia
“Noi suonavamo musica, lui era qualcosa di diverso. Non esisteva quella roba prima che la suonasse lui e quando lui si alzava dal piano non c'era più, e non c'era più per sempre, la musica.Alessandro Baricco — Novecento
“Tu pensa un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono ottantotto, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti loro. Tu sei infinito e dentro quei tasti infinita è la musica che puoi fare.Alessandro Baricco — Novecento
“La musica è così in alto, che nessuna mente può afferrarla, e da essa si sprigiona un effetto che domina tutti e di cui nessuno riesce a rendersi conto.Patrick Süskind — Il contrabbasso
“Le persone più infelici che conosco, dico in senso amoroso, sono anche quelle pazze per la musica pop; e non sono sicuro che la musica pop sia stata la causa della loro infelicità.Nick Hornby — Alta fedeltà
“Sembra quasi che se metti la musica (e i libri, probabilmente, e i film, e il teatro, e qualsiasi cosa che procuri emozioni) al primo posto, non riuscirai mai a chiarire la tua vita amorosa.Nick Hornby — Alta fedeltà
“La musica prima di tutto, e per questo preferisci l'impari più vago e solubile nell'aria senza nulla in sé che pesi e posi.Paul Verlaine — Art poétique
“Ogni passione, così come un'opera ce la presenta, è rivestita dalla musica con lo scintillio purpureo del Romanticismo, e ciò che sperimentiamo nella vita ci conduce fuori dalla vita nel regno dell'infinito.E.T.A. Hoffmann — Kreisleriana
“Le montagne sono nascoste ma si sentono vicine; sono immobili e solitarie, sprofondate nelle nubi.Dino Buzzati — Bàrnabo delle montagne
“Non assomigliano veramente a torri, non a castelli né a chiese in rovina, ma solo a se stesse, così come sono, con le frane bianche, le fessure, le cenge ghiaiose, gli spigoli senza fine a strapiombo piegati fuori nel vuoto.Dino Buzzati — Bàrnabo delle montagne
“È sulle cime che andiamo. Scendiamo solo quando arriviamo dove non si può più salire. Lo capisci?Paolo Cognetti — Le otto montagne
“Alla fine ci sono andato davvero, in Himalaya. Non per scalare le cime, come sognavo da bambino, ma per esplorare le valli.Paolo Cognetti — Senza mai arrivare in cima
“Vorrei che tutti potessero ascoltare il canto delle coturnici al sorgere del sole, vedere i caprioli sui pascoli in primavera, i larici arrossati dall'autunno sui cigli delle rocce, il guizzare dei pesci tra le acque chiare dei torrenti e le api raccogliere il nettare dai ciliegi in fiore.Mario Rigoni Stern — Uomini, boschi e api
“Passarono le stagioni: la primavera con il disgelo, l'estate con il fieno e le malghe, l'autunno con la legna e i funghi, l'inverno con i morbidi piumini sui letti tiepidi e la neve sulle finestre. Tutte le cose mutano in fretta. Troppo in fretta.Mario Rigoni Stern — Il bosco degli urogalli
“Mai mi sono trovato dinanzi a tanto impotente spettacolo, a tanta illimitata profusione di sublime bellezza montana. A chi non abbia almeno una volta ammirato un simile panorama con i propri occhi nessuna descrizione, per quanto elaborata, potrà comunicare neppure un'idea della grandiosità e spiritualità che da questa veduta emana.John Muir — La mia prima estate sulla Sierra
“Il re era in piedi in una pozza di luce azzurra, alla deriva. Era il quarto atto del Re Lear, una sera d'inverno all'Elgin Theatre di Toronto.Emily St. John Mandel — Stazione undici
“Nessuno resta per sempre. La mattina in cui scomparve, Lilia si era svegliata presto e per un momento era rimasta distesa a letto, immobile. Era l'ultimo giorno d'ottobre. Aveva dormito nuda.Emily St. John Mandel — La musica delle parole
“Nacqui quando ancora non esisteva nome per ciò che ero. Mi chiamarono ninfa, presumendo che sarei stata come mia madre, le zie e le migliaia di cugine.Madeline Miller — Circe
“La magia non può essere insegnata. La scopri da sola, o non la scopri affatto.Madeline Miller — Circe