«Amai trite parole che non uno osava. M'incantò la…»: il verso di Umberto Saba da «Amai»

Amai trite parole che non uno osava. M'incantò la rima fiore amore, la più antica difficile del mondo.

— Umberto Saba, Amai · 1946
Copertina di "Amai" di Umberto Saba
Amai · 1946

È l'apertura del manifesto poetico di Saba, nella sezione «Mediterranee» del Canzoniere del 1946, la raccolta che riunisce tutta la sua opera in versi: contro le avanguardie che rifiutavano la tradizione e contro l'ermetismo che cercava un linguaggio oscuro, Saba rivendica qui la scelta di parole comuni e di rime semplici come «fiore»/«amore», richiamando esplicitamente la tradizione classica che va da Petrarca in avanti.

Dove si trovain «Per conoscere Saba», a cura di Mario Lavagetto, Mondadori, 1981, p. 514, vv. 1-4. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Amai trite parole che non uno osava. M'incantò la rima fiore amore, la più antica difficile del mondo.» — Umberto Saba, Amai (1946). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Amai trite parole che non uno osava. M'incantò la rima fiore amore, la più antica difficile del mondo.» — Umberto Saba, Amai (1946). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · p. 514, vv. 1-4
Come si cita questa frase

Umberto Saba, «Amai trite parole che non uno osava. M'incantò la rima fiore amore, la più antica difficile del mondo.», Amai, in «Per conoscere Saba», a cura di Mario Lavagetto, Mondadori, 1981, p. 514, vv. 1-4. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Umberto_Saba

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