«Nessuno resta per sempre. La mattina in cui…»: l’incipit di «La musica delle parole» di Emily St. John Mandel
Nessuno resta per sempre. La mattina in cui scomparve, Lilia si era svegliata presto e per un momento era rimasta distesa a letto, immobile. Era l'ultimo giorno d'ottobre. Aveva dormito nuda.
È l'apertura del romanzo d'esordio di Emily St. John Mandel: Lilia Grace Albert, rapita dal padre a sette anni, ha imparato fin da bambina a costruirsi un'identità fatta di frammenti e fughe continue, cambiando città e persone ogni pochi mesi — la narrazione alterna la sua voce al presente di Eli, l'uomo che prova a ricomporre il puzzle della sua storia.
Dove si trovatrad. Sara Reggiani, Leggereditore, 2012, incipit. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Emily St. John Mandel, «Nessuno resta per sempre. La mattina in cui scomparve, Lilia si era svegliata presto e per un momento era rimasta distesa a letto, immobile. Era l'ultimo giorno d'ottobre. Aveva dormito nuda.», La musica delle parole, trad. Sara Reggiani, Leggereditore, 2012, incipit. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Emily_St._John_Mandel

