«Noi suonavamo musica, lui era qualcosa di diverso.…»: la frase di Alessandro Baricco in «Novecento»
Noi suonavamo musica, lui era qualcosa di diverso. Non esisteva quella roba prima che la suonasse lui e quando lui si alzava dal piano non c'era più, e non c'era più per sempre, la musica.

È Tim Tooney, il trombettista che narra tutto il monologo, a descrivere per la prima volta il pianista Novecento, nato e cresciuto senza mai scendere dalla nave Virginian su cui suona: quella musica, dice Tim, non esisteva prima che Novecento la suonasse, e spariva per sempre nel momento stesso in cui lui si alzava dal piano — impossibile da fissare, da ripetere, da possedere in alcun modo.
Dove si trovaFeltrinelli, scena 3.
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Come si cita questa frase
Alessandro Baricco, «Noi suonavamo musica, lui era qualcosa di diverso. Non esisteva quella roba prima che la suonasse lui e quando lui si alzava dal piano non c'era più, e non c'era più per sempre, la musica.», Novecento, Feltrinelli, 1994, scena 3.

