«Meglio è morir, che trarre selvaggia vita in…»: la frase di Vittorio Alfieri in «Saul»

Meglio è morir, che trarre selvaggia vita in solitudin, dove a niun sei caro, e di nessun ti cale.

— Vittorio Alfieri, Saul · 1789

David, appena riabbracciata la moglie Micol dopo essere stato costretto alla fuga e a una vita solitaria per l'odio del suocero, il re Saul, si rivolge così alla Morte, nella tragedia che Alfieri scrisse nel 1782 traendo spunto dal Primo libro di Samuele: preferirebbe morire piuttosto che continuare a vivere privo dell'affetto di chiunque, in versi che la critica considera fra i più alti dell'intero teatro alfieriano.

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La citazione in immagine

«Meglio è morir, che trarre selvaggia vita in solitudin, dove a niun sei caro, e di nessun ti cale.» — Vittorio Alfieri, Saul (1789). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Meglio è morir, che trarre selvaggia vita in solitudin, dove a niun sei caro, e di nessun ti cale.» — Vittorio Alfieri, Saul (1789). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · atto I, scena IV
Come si cita questa frase

Vittorio Alfieri, «Meglio è morir, che trarre selvaggia vita in solitudin, dove a niun sei caro, e di nessun ti cale.», Saul, 1789, atto I, scena IV. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Saul/Atto_primo/Scena_IV

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