Una raccolta

Frasi e citazioni sulla natura

33 citazioni scelte a mano

La natura entra in letteratura quasi sempre come un linguaggio a sé, che l'uomo può solo provare ad ascoltare. Gabriele D'Annunzio apre «La pioggia nel pineto» chiedendo alla donna amata di tacere per sentire «le parole più nuove» di gocce e foglie sotto la pioggia estiva; Ralph Waldo Emerson, addentrandosi nel bosco vicino a casa, scrive che la natura selvaggia possiede una santità capace di far arrossire perfino le religioni codificate dall'uomo.

È spesso un rifugio, o un termine di paragone per l'interiorità umana. Anne Frank, chiusa per due anni nell'alloggio segreto di Amsterdam, annota che la natura è l'unica cosa di cui non si può fare a meno con nessun surrogato. Giovanni Pascoli affida a un lampo improvviso — cielo e terra rivelati per un istante nella loro vera, sconvolta natura — l'immagine più cupa della propria biografia. Giuseppe Ungaretti condensa in un solo verso, «si sta come d'autunno sugli alberi le foglie», tutta la precarietà della vita umana al fronte.

E c'è la natura come scenario fisico, attraversato pagina dopo pagina: la foresta innevata del Klondike in cui Buck, il cane di Jack London, riscopre l'estasi degli istinti primordiali; le montagne di Paolo Cognetti, dove il passato scorre a valle e il futuro a monte; il Picco della Desolazione su cui Jack Kerouac fece la vedetta antincendio, circondato da centinaia di miglia di rocce innevate; il bosco di aghi di pino in cui Robert Jordan è disteso, nel romanzo di Hemingway sulla guerra civile spagnola; e il verde ipnotico — vento, rami, montagna — che apre il «Romance sonámbulo» di Federico García Lorca.

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